Supporto economico all'opensource: non si vive di solo idealismo ma di azioni concrete
Da un pò sto riflettendo su come noi del Lug trasmettiamo i messaggi che vogliamo far arrivare alla gente comune. Tra i vari, mi sono accorto che ne esiste uno che praticamente non abbiamo mai considerato seriamente, o trascurato per timidezza. Quando parliamo di free software, di libertà digitali GPL, ed usiamo la parola gratis, dovremmo cercare di farlo nel modo corretto, ovvero far capire alla gente che free non è gratis, che l'opensource è si condivisione ma è anche economia. Dobbiamo porre l'accento sul fatto che sarebbe giusto anche contribuire economicamente allo sviluppo delle nostre distro che tanto scarichiamo "a gratis". Senza di questo aspetto, difficilmente potremmo avere distro come mandriva, ubuntu, suse, dove dietro non c'è una comunità che fa tutto, ma una swhouse. Recentemente il fondatore di ubuntu ha fatto notare come nonostante che ubuntu sia la distro più diffusa (?mah :)) con circa 8 milioni di utenti attivi ( grazie a me qualcuno in meno), "Canonical non ha ancora un flusso di cassa attivo, dove con un modello totalmente gratuito non c'è possibilità di vendere licenze ed ottenere ritorni." (fonte Linux &Co).Questo fa riflettere su come sia passato il messaggio del supporto all'opensource. Shuttleworth si sta focalizzando sui servizi, per migliorare l'aspetto economico. Per questo vorrei lanciare una seria riflessione su come contribuire. Lasciamo perdere le solite frasi di circostanza ovvero io contribuisco a modo mio condividendo le mie idee, le mie soluzioni ai bug,etc.. Qui si parla di azioni verso qualcuno che fa molto verso di noi gratuitamente.. per una volta dobbiamo iniziare noi a restituire qualcosa. Esempio: sullo store di mandriva ci sono diverse opportunità che vanno dai gadget alle versioni powerpack, come l'iscrizione al club mandriva per esserne semplicemente sostenitore con un canone annuale di diverso livello, con diversi servizi ad essi correlati. http://store.mandriva.com/ Che ne pensate? Come dovremmo correggere il nostro comportamento? Pensiamo anche al Lug, ricordando ai soci e non che si può contribuire alle nostre attività partendo dall'iscrizione all'associazione.
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Commenti
Mandriva è il meglio
Gia... mi domando perchè c'è un sacco di gente che usa Ubuntu...
Forse per i driver, ma vi dico che Ubuntu non ha riconosciuto la mia scheda video Nvidia GeForce 8400 MG e Mandriva si!
Certo, certo devo ammettere che la versione 8.10 di Ubuntu è carina, ma non quanto Mandriva...
Aspetto economico e copyleft
L'ultima volta spiegavo il concetto di open-source a un ragazzo facendogli vedere come è possibile collaborare su Wikipedia - piuttosto che parlare di codice e programmi (in cui ho meno competenza). Wikipedia e in particolare Wikimedia Commons contengono anche un'ottima spiegazione delle licenze che può essere compresa anche da chi non sa cos'è open-source e copyleft. Un metodo buono, come dici tu, è quello dei gadget. Si potrebbero aggiungere le distro da vendere col logo di Linux Ludus, o CD con pacchetti speciali di software libero (tipo: OpenOffice + Thunderbird + Firefox + GIMP), con tante combinazioni possibili.
Questa è una bella questione.
Questa è una bella questione. Se vi ricordate l'avevo accennata tempo fa parlando di un possibile fondo da creare a livello di associazione.
Non è facile individuare il modo migliore per contribuire monetariamente allo sviluppo del software libero e la creazione di quel fondo voleva aiutare in questo senso, ma prima è meglio chiarirsi le idee.
Nelle faq di debian c'è una domanda interessante: perchè date il software gratuitamente?
You may be wondering: why would people spend hours of their own time to write software, carefully package it, and then give it all away? The answers are as varied as the people who contribute. Some people like to help others. Many write programs to learn more about computers. More and more people are looking for ways to avoid the inflated price of software. A growing crowd contribute as a thank you for all the great free software they've received from others. Many in academia create free software to help get the results of their research into wider use. Businesses help maintain free software so they can have a say in how it develops -- there's no quicker way to get a new feature than to implement it yourself! Of course, a lot of us just find it great fun.
Ora ho davanti a me il mio desktop con la mia distro linux di cui sono soddisfatto e vorrei contribuire con X euro allo sviulppo dei software che uso e mi chiedo se dovrei donare a:
-debian/mandriva/ubuntu...che compila, essembla e prepara i software;
-a kde che è il desktop envirorment che uso;
-ad open office o mozilla fondation dato che uso firefox o derivati;
-al progetto GNU che ha dato il via al tutto e i cui strumenti sono alla base di quasi la totalità del software libero
-comprare una versione commerciale di una distro in modo che la software house contribuisca allo sviluppo del software libero?
-etc
Ecco...non è facile rispondere.
Fate le vostre considerazioni...intanto ci penso.
Se fossi un'azienda ed il mio business si bassasse principalmente sull'uso di un applicazione, la decisione sarebbe più facile.
finanziamenti a catena
consideriamo che le varie società finanziano-supportano in vario modo altri progetti, ad esempio mandriva supporta k3b e kde, percui dando supporto economico diretto a mandriva stessa, lo si fa indirettamente a tutti i progetti che lei stessa supporta.
ciao
Forse a livello di lug
Forse a livello di lug sarebbe bene fare una cernita dei progetti validi che realmente necessitano di un supporto economico. Molti progetti sono fatti da una singola persona o quasi. Anche un piccolo riconoscimento può essere molto motivante per portare avanti il progetto.
Potremmo quindi fare noi quello che fa mandriva e distro simili che danno supporto ai progetti su cui si basano.
Cosa ne pensate?
Se conrdiamo su questo, alla prossima riunione organizzativa possiamo discutere sul come fare questa cosa, per quali progetti etc.
Ciao.